sabato 3 settembre 2016

Fertility day: un enorme e delirante pasticcio.

Risultati immagini per italia fertility daysIl sito che proponeva la campagna di comunicazione è già chiuso. L'indignazione dei naviganti dei social è servita. La brutta campagna di comunicazione che innesca (e inneggia) il/al senso di colpa nelle donne (come se ce ne fosse bisogno: chi non ricorda una nonna, una mamma, una zia che vi abbia detto 'ma i figli? Ancora non ne hai? Ma stai diventando vecchia...!!!) è stato un clamoroso autogol. Da una parte (e giustamente) molta parte del mondo femminile ha reagito ricordando tempi in cui la fertilità delle donne era a servizio dello Stato (e non erano bei tempi: per nessuno e tantomeno per le donne): e ancora ha ricordato che il corpo delle donne non si tocca e che, da decenni, si parla di autodeterminazione in particolare legata al tema della fertilità e della maternità: e ancora ha invocato la non possibilità di fare figli legata all'instabilità e alla precarietà del lavoro che riguarda soprattutto il lavoro femminile.


Insomma una tremenda uscita che prende le mosse da un Ministero guidato da una donna (e la questione è ancora più stupefacente), madre di due gemelli avuti a 44 anni forse con (probabilmente) procreazione assistita. Nessuna pruderie quella di entrare nella vita privata della Ministra Lorenzin ma il vecchio adagio serve: non si può predicare bene e razzolare male!

Molte donne (e anche molti uomini) hanno reagito con sdegno, ironia, incredulità di fronte a una campagna di comunicazione (anche negli slogan, anche nelle immagini: ma la buccia di banana?) retriva, anacronistica, per l'oggi insopportabile. Dire alle donne contemporanee italiane che "la fertilità è un bene comune"; che "cosa fare, dunque, di fronte a una società che ha scortato le donne fuori di casa, aprendo le porte del lavoro sospingendole, però, verso ruoli maschili che hanno comportato anche un allontanamento dal desiderio stesso di maternità?" è segno di una grande ignoranza relativa alla società italiana (che presenta nuovi codici relazionali fra donne e uomini con storie d’amore lontane dal durare tutta la vita: anche questo implica una buona dose di responsabilità nel pensare o meno di fare figli vero?) e alla storia delle donne. Unica considerazione possibile: non bisogna mai abbassare la guardia.

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